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Casi risolti

L'incendio, la perizia firmata e il silenzio della compagnia

Avevano già messo nero su bianco quanto spettava. Poi più nulla — finché non abbiamo richiamato la compagnia al suo stesso verbale.

Perizia contrattuale dopo un incendio — caso risolto NAIADE

Dopo un incendio in casa, la polizza prevede la strada della perizia contrattuale: un perito nominato dall'assicurato e uno nominato dalla compagnia quantificano insieme il danno e firmano un verbale di concordato con l'importo. Nel nostro caso il verbale viene firmato da entrambi i periti. Poi... silenzio: il termine di pagamento previsto dalla polizza passa senza che arrivi nulla.

Il punto tecnico: il verbale firmato vincola la compagnia

Quando i due periti sottoscrivono il concordato, l'ammontare del danno è determinato e vincolante: la compagnia non può più ridiscutere la stima che il suo stesso perito ha firmato. Da quel momento, il mancato pagamento nei termini non è una trattativa che prosegue — è inadempimento contrattuale (artt. 1218 e 1375 c.c., buona fede nell'esecuzione del contratto). Su questa base abbiamo diffidato la compagnia richiamando il verbale e i termini di polizza.

L'esito

Messa di fronte al proprio stesso verbale, la compagnia ha pagato quanto concordato, senza necessità di causa.

La lezione di questo caso: nelle polizze danni la perizia contrattuale firmata è un punto di non ritorno. Se dopo la firma cala il silenzio, non è più una valutazione in corso: è un debito scaduto.

Caso reale trattato dallo Studio, raccontato in forma anonima. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono parere legale né garanzia di esito: ogni caso è diverso e il risultato dipende dai fatti e dalle prove.

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