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Casi risolti

«Caduta accidentale»? No: investita da una bici

Il referto del pronto soccorso non parlava della bicicletta — e la compagnia ci ha costruito sopra il diniego. Poi la dinamica è stata provata.

Pedone investita da una bicicletta — caso risolto NAIADE

Una signora cammina sul lato destro di una strada in discesa, senza marciapiede. Un ciclista la urta da tergo: cade e riporta una frattura trimalleolare alla caviglia, operata con placca e viti. La bicicletta non ha un'assicurazione obbligatoria — ma il ciclista ha una polizza di responsabilità civile della vita privata (la classica "capofamiglia"), e quella risponde.

Il muro: quattro parole nel referto

La compagnia nega tutto appoggiandosi al referto del pronto soccorso, dove è scritto: «riferita caduta accidentale per strada». Nessuna bici, nessun testimone verbalizzato, nessuna autorità intervenuta. Su quelle quattro parole si costruisce il diniego.

Il punto tecnico: «riferito» non è «accertato»

Il referto fa prova di ciò che il paziente riferisce, non della dinamica reale: una persona a terra, sotto shock, dice «sono caduta» e il sanitario lo annota. Questo non esclude affatto l'investimento. E il ciclista è un conducente a tutti gli effetti: scatta la presunzione di responsabilità dell'art. 2054 c.c. In giudizio, la prova testimoniale ammessa e la consulenza medico-legale hanno chiuso il cerchio: la frattura era pienamente compatibile con l'urto da tergo, e nessun concorso di colpa era addebitabile alla signora, che camminava correttamente a destra su una strada senza marciapiede.

L'esito

Il nesso causale è stato accertato e il danno alla persona riconosciuto integralmente — invalidità permanente, inabilità temporanea e spese — a carico dell'assicuratore del ciclista.

La lezione di questo caso: un referto scritto di fretta non è la parola fine. «Riferito» non significa «accaduto» — e la dinamica vera si può sempre dimostrare.

Caso reale trattato dallo Studio, raccontato in forma anonima. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non costituiscono parere legale né garanzia di esito: ogni caso è diverso e il risultato dipende dai fatti e dalle prove.

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